I fattori del Complemento

I fattori del complemento sono un insieme di circa venti proteine che vengono attivate come meccanismo di risposta nei confronti di eventuali infezioni costituendo uno degli elementi più importanti del fenomeno dell’infiammazione, essi sono presenti nel siero indipendentemente dai fenomeni immunitari ed agiscono insieme agli anticorpi in modo complementare, da ciò deriva il loro nome. Ovviamente il complemento può attivarsi anche in molte altre patologie non infettive come quelle autoimmuni ed infiammatorie in genere.

L’attivazione presenta un meccanismo a cascata concettualmente simile a quello della coagulazione in cui pochi elementi iniziali determinano un effetto esponenziale che si amplifica ad ogni passaggio della cascata. Sono descritti più modalità di attivazione del complemento: tramite la cosiddetta via classica, la via alternativa e la via della lectina. Sostanzialmente mentre la via classica viene attivata a causa della formazione del complesso antigene – anticorpo, la via alternativa e quella della lectina ne sono indipendenti.

In ogni caso al termine di queste vie c’è l’attivazione di una proteina detta C3 da cui inizia la via comune di attivazione del complemento. La riduzione dei valori del complemento si osserva o per fenomeni di consumo o per ridotta produzione epatica, principalmente queste condizioni si osservano in caso di artrite reumatoide, lupus, glomerulonefriti, malattie autoimmuni, epatopatie croniche, cirrosi epatica, anemia emolitica. E’ possibile anche osservare una riduzione di una sola frazione del complemento; ad esempio dato che il C3 è attivato sia per la via classica che per quella alternativa, mentre il C4 è attivato solo per la via classica, una condizione di solo C3 basso indica l’attivazione della via alternativa mentre la riduzione di entrambe le frazioni indica l’attivazione della via classica.

Il dosaggio delle frazioni del complemento è utilizzato in particolare per monitorare l’andamento di alcune patologie come nel caso delle glomerulonefriti. Minore è l’interesse clinico per gli aumenti del complemento che può essere presente, anche in modo transitorio, in tutte le condizioni che comportino un quadro flogistico con evidenza relativamente frequente di un C3 alto. Oltre al C3 e al C4, di notevole importanza è il C1-inibitore che ha compiti di blocco dell’attivazione del C3. La sua carenza costituzionale determina una condizione edematosa per aumento della permeabilità dei capillari. Utile il suo dosaggio nel quadro di angioedema ereditario. Dal C3 derivano altre molecole tra cui i C3a che è in grado di liberare istamina dalle cellule ed è coinvolto nei fenomeni di tipo anafilattico, aumenta inoltre la permeabilità vasale ed ha anche un ruolo nelle situazioni di Lupus, artrite reumatoide, glomerulonefrite ma anche nelle sepsi batteriche e negli eventi ischemici.