Proteine totali, Albumina, protidogramma elettroforetico

Il dosaggio delle proteine totali valuta l’insieme di tutte le proteine ematiche dell’organismo; data la loro eterogenea natura non è infrequente che all’aumento di una classe di proteine corrisponda la diminuzione di un’altra. Pertanto mentre le variazioni della concentrazione delle singole proteine sono alquanto comuni, le modifiche del quantitativo globale delle proteine è relativamente rara.L’aumento eccessivo di una particolare proteina può essere compensato dalla riduzione di un’altra tipologia con apparente assenza di modifica del totale; inoltre una riduzione della concentrazione totale delle proteine può essere mascherata da quadri di disidratazione che riducendo la volemia (nota: la volemia è il volume totale di sangue nell’organismo) tendono ad aumentare in modo relativo la concentrazione proteica. E’ estremamente difficile tentare di classificare le proteine per la loro estrema eterogeneità, schematicamente possiamo parlare di due principali tipologie, le albumine da un lato e le globuline dall’altro. Queste ultime a loro volta possono essere indicate come proteine della fase acuta ed inibenti le proteasi, proteine della coagulazione, frazioni del complemento, proteine del metabolismo dei lipidi, proteine del metabolismo del ferro e le immunoglobuline.

Bassi valori delle proteine totali si osserva per ridotta sintesi, aumentato catabolismo o perdita come ad esempio in caso di:

Dieta ipoproteica

Diarrea cronica

Vomito di notevole entità

Neoplasie dell’apparato gastrointestinale

Insufficienza pancreatica

Bypass intestinale

Sindrome da malassorbimento

Neoplasie

Tireotossicosi (catabolismo proteico)

Epatopatie croniche

Ustioni

Glomerulo nefrite sindrome nefrosica

L’aumento dei valori delle proteine totali si osserva in condizioni come la disidratazione, cirrosi epatica ed epatite cronica con aumento delle gamma globuline, mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenstrom e plasmocitoma

Un'altra modalità di raggruppamento ci viene data dall’elettroforesi delle proteine (protidogramma elettroforetico) in cui applicando un potenziale elettrico si sfrutta la carica elettrica delle proteine che ad un determinato pH determina la migrazione in cinque principali bande: albumina, alfa 1 globuline, alfa 2 globuline, beta globuline e gamma globuline.

Le albumine sono le proteine più diffuse, sono prodotte a livello epatico e rappresentano circa il 60 % di tutte le proteine ematiche. La loro produzione è molto complessa e viene regolata da vari fattori tra cui i più importanti sono l’induzione della sintesi in corso di riduzione delle pressione oncotica e viceversa inibizione della sintesi per aumento delle gamma globulina o riduzione dell’apporto proteico. L’albumina è presente sia a livello vascolare che a livello intercellulare (circa il 65%) ciò spiega perché in caso di ustione sia abbia una netta riduzione dei valori ematici. Le sue azioni sono molteplici, regola la pressione colloido osmotica, lega e trasporta ormoni (tiroidei e steroidei), grassi (fosfolipidi), elettroliti (calcio), bilirubina indiretta e aminoacidi ed infine presenta azione tampone del pH. Insieme all’albumina migra anche la prealbumina che è composta dalla transtiretina (trasporto degli ormoni tiroidei) e dalla RBP (trasporto del retinolo). Le variazioni della prealbumina sono sovrapponibili a quelle dell’albumina. Le condizioni di riduzione dell’albumina possono essere correlata ad una riduzione della sintesi, ad un aumento delle perdite o ad un aumento del catabolismo proteico.

Analbuminemia ( congenita rara )

Gravidanza (emodiluizione e perdita urinaria)

Malnutrizione

Dieta ipoproteica

Diarrea cronica

Vomito di notevole entità

Ustioni

Enteropatie

Malassorbimento

Cirrosi epatica (quadro avanzato)

Sindrome nefrosica

Febbre

Neoplasie

Ipertiroidismo (aumento del catabolismo proteico)

Sindrome di Cushing

Un reale aumento dell’albumina non è descritto anche se è possibile un incremento relativo in caso di disidratazione e bassa volemia. Da segnalare come quadro peculiare la bisalbuminemia con doppio picco delle albumine a causa di una differente migrazione elettroforetica. Le due tipologie di albumina hanno medesime caratteristiche funzionali.

Le alfa 1 e alfa 2 globuline sono le frazioni globuliniche quantitativamente meno rappresentate e con una composizione più eterogenea. L’elemento principale costituente le alfa 1 è sicuramente l’alfa 1 antitripsina le cui variazioni determinano le modifiche di tutta la banda di migrazione. Altre importanti proteine che costituiscono questa banda sono l’alfa 1 glicoproteina acida, l’alfa 1 lipoproteina e l’alfa 1 antitrombina. Le alfa 2 globuline aumentano per eventi di tipo infiammatorio, infezioni, neoplasie, necrosi ischemiche, ustioni, traumi malattie de collagene. Ciò in quanto le proteine che migrano al suo interno sono quasi tutte proteine della fase acuta. Con il termine di proteine della fase acuta si indicano molte differenti proteine che presentano un aumento di concentrazione in qualunque condizione infiammatoria. Le principali proteine delle alfa 2 sono: l’alfa-2-macroglobulina, l’aptoglobina, la protrombina, la ceruloplasmina e la Prebeta lipoproteina Le beta globuline manifestano un aumento in patologie quali la sindrome nefrosica, il diabete, l’ipotiroidismo, le displipidemie (aumento delle lipoproteine), l’anemia sideropenica e le malattie epatiche e delle vie biliari. Difficilmente costituiscono un indice specifico di una patologia. In questa banda migrano Transferrina, Ferritina, Complemento (frazione C3), Plasminogeno, Beta lipoproteine e Proteina C reattiva Le gamma globuline presentano un tratto di migrazione alquanto ampio in cui sono rappresentate le immunoglobuline ed in particolare le IgG. Gli aumenti possono verificarsi in caso di infezioni, malattie autoimmuni, epatopatie croniche, malattie del collagene, linfomi, LES, artrite reumatoide. In questi casi si ha un aumento globale delle gamma globuline con quadro policlonale. Viceversa gammopatie monoclonali danno vita a picchi molto ben individuabili che è possibile evidenziare a causa della notevole produzione di una singola proteina; questa condizione è associata a mieloma multiplo, macroblobulinemia di Waldenstrom o a gammopatie monoclonali da causa ignota. Esistono quadri di diminuzione delle gamma globuline in disordini immunitari e in condizione di immunodeficienze acquisite.