Beta HCG

L’HCG è un’ormone glicoproteico prodotto dal sinciziotrofoblasto dall’inizio della gravidanza; come tutti gli ormoni glicoproteici è composto da una subunità alfa comune ad altri ormoni ed una beta che, essendo specifica, costituisce la struttura identificata nei dosaggi ormonali, conseguentemente si parla non tanto di HCG ma di beta HCG.
La beta HCG induce il mantenimento del corpo luteo con conseguente produzione di progesterone; fisiologicamente il corpo luteo ha una durata di circa 14 giorni dopo di che termina il suo compito con conseguente abbassamento dei livelli di progesterone ed inizio della mestruazione. Per il mantenimento e la sopravvivenza dell’embrione è necessario avere alti livelli di progesterone è ciò costituisce il compito primario della beta HCG. Essa è dosabile, se presente, dopo circa 12 giorni dall’ovulazione, pertanto prima di un’eventuale ritardo mestruale; la sensibilità del dosaggio consente attualmente di valutare livelli di beta HCG da 0,5 mU/ml.
Nei giorni successivi la beta HCG ha un’incremento esponenziale raddoppiando o anche triplicando ogni due – tre giorni. L’andamento della Beta HCG è, soprattutto nella fase iniziale della gravidanza, il miglior indice dell’andamento della gravidanza. Successivamente dopo il terzo mese si riduce fisiologicamente e la placenta si rende autonoma dalla produzione di progesterone del corpo luteo. In ogni caso l’andamento dell’accrescimento ed i valori massimi raggiunti dalla beta HCG cambiano da gravidanza a gravidanza e pongono pertanto dei valori di normalità estremamente ampi. In particolare è da ricordare che bassi valori di beta HCG che non incrementano nel tempo ed  in assenza di evidenza ecografia dell’embrione sono suggestivi di una gravidanza extrauterina.
Vi sono anche condizioni in cui un’eccessiva elevazione della Beta HCG è indicativo di patologie come la mola vescicolare o la sua degenerazione in coriocarcinoma, la beta HCG oltre che per la diagnosi è anche utile per il follow up di queste patologie. Infine la beta HCG è marker tumorale di alcuni tumori testicolari.