Estradiolo e Progesterone

L'estradiolo ed il progesterone fanno parte degli ormoni steroidei, si tratta di molecole costituite da tre anelli benzenici uniti ad un ciclopentano, a questa struttura di base, detta ciclopentanoperidrofenantrene, vengono aggiunti altri elementi chimici costituendo strutture a 18 atomi di carbonio (estrogeni) o 19 atomi di carbonio (androgeni) o 21 atomi di carbonio (progestinici). Queste sostanze sono di natura lipidica, ed in effetti sono strettamente imparentate e simili al colesterolo, e sono veicolate nel sangue legate a proteine come ad esempio la SHBG.

L'estradiolo (17-beta-estradiolo o E2) è l'ormone femminile per eccellenza ed il principale degli estrogeni, gruppo di sostanze che comprende anche l'estrone (E1) e l'estriolo (E3). La sintesi dell'estradiolo avviene in massima parte nell'ovaio da parte delle cellule della granulosa del follicolo ed anche, successivamente, da parte del corpo luteo post ovulatorio. Lo stimolo principale alla sintesi e secrezione di estradiolo è costituito dall'FSH con cui l'E2 determina un feed-back positivo a basse dosi e negativo ad alte. Oltre all'estradiolo di origine ovarica una quota minore viene prodotta dal corticosurrene e nell'uomo dal testicolo, inoltre una percentuale non indifferente si ottiene, soprattutto nelle donne in menopausa, dall'aromatizzazione periferica (muscolo e tessuto adiposo) degli androgeni.
Per quanto riguarda l’estrone esso tende ad elevarsi nel periodo perimenopausale ed in corso di alcune condizioni di irsutismo per aromatizzazione dell’anello A degli androgeni. Il suo uso diagnostico è estremamente limitato. L’estriolo viene prodotto dalla placenta e il suo dosaggio era in passato utilizzato, insieme al dosaggio dell’HPL (ormone lattogeno placentare) per valutare l’andamento della gravidanza; attualmente è una diagnostica del tutto abbandonata.
Gli effetti fisiologici dell'estradiolo sono quelli di indurre lo sviluppo e mantiene il trofismo uterino, mammario, vaginale e dei caratteri sessuali secondari; inoltre in pubertà promuove la maturazione scheletrica. Nell'adulto la crescita proliferativa dell'endometrio è estrogeno dipendente e ciò è fondamentale per consentire le successive modifiche determinate, in seconda fase del ciclo, dal Progesterone. Inoltre a livello del canale cervicale l'E2 induce la produzione di muco che consente il passaggio degli spermatozoi dalla vagina alla cavità uterina. ( Vedi Post Coital Test PCT )
La determinazione ematica dell'estradiolo consente di valutare la funzionalità ovarica in un ciclo spontaneo o sotto induzione ormonale, in particolar modo viene utilizzata in tutti i cicli indotti per le tecniche di fecondazione in vitro per il monitoraggio dello sviluppo follicolare, ovvero per stimare la riserva funzionale ovarica eseguendo il suo dosaggio, insieme a quello dell'AMH e dell’FSH, il 2° - 3° giorno del ciclo. Null’uomo viceversa l’estradiolo ha azione antagonizzante per cui la sua elevazione, come ad esempio in caso di epatopatia o obesità, può ostacolare sia l’attività sessuale che la spermatogenesi.

Il progesterone è un ormone steroideo che costituisce il precursore sia del cortisolo che dell'aldosterone che degli altri ormoni sessuali; e' infatti il crocevia delle vie metaboliche che, partendo da una molecola originaria di colesterolo, giungono alla sintesi degli steroidi corticosurrenalici, testicolari ed ovarici. Ovviamente il progesterone possiede una propria attività endocrina venendo prodotto in quanto tale dall'ovaio, si tratta pertanto di un ormone che viene sintetizzato da tutte le ghiandole endocrine producenti steroidi ma è secreto solo dal corpo luteo. Durante il ciclo ovulatorio il follicolo produce principalmente estradiolo sotto l'influsso dell'FSH ma dopo il picco di LH e la conseguente ovulazione avviene la luteinizzazione del follicolo che, detto corpo luteo, produce principalmente progesterone.
Altro organo presupposto alla sintesi del progesterone è la placenta essendo il progesterone fondamentale per l'insorgere ed il mantenimento della gravidanza. Nella donna non in gravidanza il progesterone determina la modifica strutturale dell'endometrio rendendolo adeguato all'impianto embrionario. Il mantenimento dei livelli del progesterone dipende dall'LH nella fase post ovulatoria e dalla beta HCG in gravidanza. Se non insorge la gravidanza il corpo luteo dopo circa 14 giorni dall'ovulazione perde la sua capacità di produrre progesterone ed il conseguente abbassamento ormonale determina la mestruazione.
Altri effetti del progesterone sono soprattutto a livello mammario dove determina la differenziazione e la proliferazione della ghiandola, a livello ipofisario dove inibisce la secrezione di LH e a livello sistemico dove accanto a fenomeni anabolizzanti induce anche aumento della temperatura basale. L'uso diagnostico del progesterone è particolarmente indicato nella valutazione dell'ovulazione e nelle prime fasi di gravidanza; E' inoltre utilizzato nel monitoraggio dei cicli indotti per tecniche di fecondazione in vitro.