logo cgh Laboratorio di analisi cliniche CGH
Via Nomentana 119 Roma
06.44240281 06.44235924 Fax. 06.44235918

 

 

 

 

 

Sangue occulto nelle feci

 

Per sangue occulto nelle feci si intende la ricerca di piccole quantità di sangue, non visibili ad occhio nudo, tramite l’individuazione dell’emoglobina umana; si riconoscono in tal modo le perdite emorragiche provenienti da qualunque livello dell’apparato digerente per una emissione cronica o meno di ridotta entità.

Il fine principale dell’analisi è quello di fornire un valido strumento per la prevenzione del carcinoma del colon – retto in particolare nella fascia d’età oltre i 50 anni. Il carcinoma del colon – retto è uno dei più frequenti tumori, secondo per incidenza nelle donne dopo quello della mammella,  terzo per incidenza negli uomini dopo prostata e polmone. Si calcola che ogni anno ci siano circa 600.000 nuovi casi nel mondo e pertanto innumerevoli sono gli sforzi per avere una precoce diagnosi fondamentale per la prevenzione e per migliorare le possibilità di guarigione.

E’ da sottolineare che molto spesso il carcinoma deriva dall’evoluzione in senso maligno di polipi intestinali, in particolare dei polipi adenomatosi.

La percentuale di conversione di un polipo in carcinoma è relativamente bassa ma comunque significativa, e dipende dalla dimensione del polipo stesso; si ritiene che i polipi più piccoli possono evolvere in carcinoma nella percentuale dell’ 1-2% mentre quelli più grandi possono arrivare anche al 10% di evoluzione maligna.

     

Dato che la crescita, e quindi la dimensione del polipo, è in rapporto con il tempo, è  fondamentale individuarli  il più precocemente possibile.

Sia riferendosi a carcinomi sia riferendosi a polipi la presenza di piccole quantità di sangue nelle feci può essere un segnale molto precoce, comparendo anche parecchi anni prima di qualunque altro sintomo.

Si tratta di un’indagine molto semplice da eseguire, a basso costo, non invasiva e ripetibile; tutto ciò porta la ricerca del sangue occulto nelle feci ad essere il primo presidio diagnostico contro il carcinoma del colon – retto.

Purtroppo in caso di sangue occulto nelle feci positivo non possiamo conoscere la sede anatomica in cui c’è stato il sanguinamento, esso può derivare da una perdita gastrointestinale alta o bassa.

 

Sangue occulto nelle feci possibili cause

Gengiviti o parodontopatie

Traumi buccali

Epistassi

Odinofagia

Vomito

 

Esofagite

Diverticoli esofagei

Ernia jatale

 

Gastrite

Ulcera gastrica

Carcinoma gastrico

Duodenite

Ulcera duodenale

   

 

Morbo di Chron

Rettocolite ulcerosa

Polipi del colon retto

Carcinoma del colon- retto

Diverticolite

 

Emorroidi

Ragadi anali

Fistole anali

        

Visto il notevole numero di patologie e situazioni cliniche che possono indurre sangue occulto positivo è da sottolineare che non vi è una diretta identificazione tra positività e patologia neoplastica del colon – retto, pertanto il sangue occulto nelle feci non pone una diagnosi ma rivela una condizione attribuibile a molteplici condizioni.

Per una corretta valutazione bisogna infine tener conto della possibilità di avere sangue occulto nelle feci positivo a causa di terapie anticoagulanti, antiaggreganti, patologie piastriniche o coagulative ovvero di possibili fonti d’inquinamento come contaminazione da sangue mestruale o da sangue proveniente dall’apparato urinario.

L’analisi presenta anche dei falsi negativi in quanto non tutti i polipi e non tutti i carcinomi sanguinano o quanto meno non lo fanno costantemente; proprio per questo motivo si tende ad eseguire l’esame su più campioni, solitamente tre non necessariamente consecutivi, al fine di aumentare le possibilità di individuazione di un campione positivo.

 

      

 

L’indagine non prevede preparazione in quanto i kit di diagnosi utilizzati attualmente individuano solo l’emoglobina umana e non sono sensibili all’emoglobina animale, non è pertanto più necessario evitare la carne nella dieta nei giorni precedenti l’analisi.

La raccolta deve avvenire tramite lo specifico contenitore sterile dotato di spatolina acquistabile in farmacia, se possibile raccogliere il campione prelevandolo in più punti delle feci; Il quantitativo totale da consegnare in laboratorio è pari a quello di un cucchiaino da caffè. Il campione può essere consegnato in laboratorio entro tre giorni se conservato in frigorifero.

 

La tecnica utilizzata per la determinazione è immunocromatografica

Sensibilità del test: sino a 50 ng/ml (6 ug emoglobina/gr di feci)

L’analisi è in convenzione con il Servizio Sanitario

Non necessita di digiuno

Non necessita di appuntamento

La consegna del risultato è dopo un giorno lavorativo.

 

Terminologia medica correlata

 

Ematemesi:

Vomito costituito prevalentemente o completamente da sangue vivo o solo in parte digerito dai succhi gastrici, il sangue proviene da una emorragia alta (esofago o stomaco).

 

Melena:

Presenza evidente di sangue nelle feci proveniente da una emorragia medio alta, essendo avvenuta una digestione dell’emoglobina il colore delle feci è nerastro.

 

Enterorragia:

Perdita anale di grossa quantità di sangue vivo, non digerito, proveniente da un’emorragia bassa.

 

Odinofagia:

Si riferisce alla sensazione di dolore durante la deglutizione, spesso associata a disfagia (difficoltà ad ingoiare).

 

Epistassi:

Perdita di sangue dal naso.


 

 

Le informazioni presenti in questo sito web non possono in nessun caso sostituire l'attività medica, pertanto esse non devono essere alla base di diagnosi o terapie autonomamente gestite.

Laboratorio CGH - tutti i diritti riservati - Via Nomentana 119 Roma