Esame del liquido seminale

L'esame del liquido seminale, detto meno correttamente spermiogramma, è la diagnostica principale nella valutazione della fertilità maschile. Si effettua tramite osservazione microscopica (200 - 400 ingrandimenti) del campione di liquido seminale raccolto per masturbazione dopo una astinenza dai tre ai cinque giorni. Dato che la prima osservazione viene effettuata a due ore dalla raccolta, il campione deve essere consegnato entro un tempo massimo di 90 minuti.
E' fondamentale che venga raccolto tutto il liquido seminale essendo il primo getto quello contenente la maggior parte degli spermatozoi. E’ molto importante anche che durante il trasporto il campione di liquido seminale non subisca sbalzi termici tali da pregiudicare la vitalità delle cellule, è quindi consigliabile coibentare il campione.
La metodologia di esecuzione e refertazione dell'esame del liquido seminale è stata rivisitata nel 2010 con l'emissione da parte dell'OMS delle apposite linee guida, tra le principali innovazione c'è stata quella di riportare i risultati non tanto a valori di riferimento quanto a percentili della popolazione fertile.
I criteri di valutazione sono riferiti a quattro caratteristiche di dati: il plasma seminale, il numero dei nemaspermi, la morfologia degli spermatozoi ed i dati cinetici.
Il plasma seminale deve essere in volume adeguato (min 2 ml) per poter svolgere la funzione tampone nei confronti dell'acidità vaginale, infatti il liquido seminale ha un pH alcalino (sino ad 8). Se si ha un basso volume di liquido seminale (minore di 1.0 ml) questa funzione non viene più svolta. Condizioni di basso volume si osservano, oltre che negli errori di raccolta del campione, in quadri incompleti di eiaculazione retrograda o in quadri successivi a prostatite. Il dato di un pH basso è suggestivo, in associazione con azoospermia, di agenesia o di una patologia ostruttiva delle vie seminali. Il plasma seminale possiede inoltre determinate caratteristiche di viscosità e omogeneizzazione; l'alterazione di questi dati, frequentemente in associazione a flogosi, comporta una riduzione della motilità dei nemaspermi.
Il numero degli spermatozoi è espresso in milioni/ml e deve essere comunque valutato anche in correlazione con il volume del liquido seminale andando così a considerare sia il numero per ml che il numero totale degli spermatozoi prodotti. La conta degli spermatozoi viene effettuata su una particolare camera di conta detta camera di Makler.
Per quanto riguarda la morfologia noi suddividiamo gli spermatozoi in tre gruppi: tipici, giovani ed atipici. Gli spermatozoi tipici sono quelli che ovviamente presentano aspetto normale della testa, del tratto intermedio e del flagello. I giovani sono elementi immaturi con persistenza di un residuo citoplasmatico. Gli atipici presentano, a livello dei suddetti tratti, anomalie di vario grado. Le anomalie più frequenti sono a carico della testa come ad esempio le forme a punta, le teste amorfe, le tonde o le microcefalie. Molto di frequente nell'ambito di un liquido seminale sono presenti più tipi di malformazioni e non sempre si ha una particolare prevalenza.
La motilità e' forse l'aspetto più caratteristico degli spermatozoi. La motilità viene classificata in progressiva e non progressiva, la progressiva è tipica degli spermatozoi veloci, con motilità rettilinea e finalizzata, la non progressiva viene attribuita a quei spermatozoi dotati di minore velocità ovvero con direzione non rettilinea o agitatori in loco.
Altre informazioni che si possono ottenere da un esame del liquido seminale sono la presenza di segni di flogosi, in particolare leucociti (valori normali sino a 1.000.000/ml) cellule uretrali e corpuscoli prostatici. Infine una nota a parte meritano gli agglutinati. Per agglutinato si intende una zona dove più spermatozoi si addensano bloccando il loro movimento. Vi sono agglutinati che non hanno significato clinico alcuno detti aggregati o agglutinati aspecifici. Essi si presentano di notevoli dimensioni, grossolani, spesso in soggetti con alto numero di spermatozoi, frequentemente strutturati attorno a cellule uretrali o leucociti. Altri agglutinati, detti specifici, si presentano viceversa di piccole dimensioni, coinvolgenti pochi spermatozoi che appaiono bloccati tra di loro a livello della coda (agglutinati coda-coda) o meno frequentemente della testa (testa-testa o testa-coda) Detti agglutinati possono indicare la presenza di autoanticorpi antispermatozoo.