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Esame del liquido seminale

 

 

Lo spermiogramma o, più correttamente, l'esame del liquido seminale è la diagnostica principale nella valutazione della fertilità maschile. Si effettua tramite osservazione microscopica (200 - 400 ingrandimenti) del campione di liquido seminale raccolto per masturbazione dopo astinenza dai tre ai cinque giorni. Dato che la prima osservazione viene effettuata a due ore dalla raccolta, il campione deve essere consegnato entro un tempo massimo di 90 minuti. E' fondamentale che venga raccolto tutto il liquido seminale essendo il primo getto quello contenente la maggior parte degli spermatozoi.

E’ molto importante anche che durante il trasporto il campione di liquido seminale non subisca sbalzi termici tali da pregiudicare la vitalità delle cellule, è quindi consigliabile coibentare il campione.

I criteri di valutazione sono riferiti a quattro caratteristiche di dati: il plasma seminale, il numero dei nemaspermi, la morfologia degli spermatozoi ed i dati cinetici.

Il plasma seminale deve essere in volume adeguato (min 2 ml) per poter svolgere la funzione tampone nei confronti dell'acidità vaginale, infatti il liquido seminale ha un pH alcalino (circa 8). Se si ha un basso volume di liquido seminale ( < 1.0 ml) questa funzione non viene più svolta.
Condizioni di basso volume si osservano, oltre che negli errori di raccolta del campione, in quadri incompleti di eiaculazione retrograda o in quadri successivi a prostatite.

Il dato di un pH basso è suggestivo, in associazione con azoospermia, di agenesia o di una patologia ostruttiva delle vie seminali.
Il plasma seminale possiede inoltre determinate caratteristiche di viscosità e omogeneizzazione; l'alterazione di questi dati, frequentemente in associazione a flogosi, comporta una riduzione della motilità dei nemaspermi.
Il numero degli spermatozoi è espresso in milioni/ml con valori normali superiori a 20.000.000. Il dato numerico deve essere comunque interpretato in correlazione alla morfologia e motilità dei nemaspermi. In linea di massima si può affermare che qualunque danno della spermatogenesi tende a colpire tutte e tre le principali caratteristiche degli spermatozoi. La conta degli spermatozoi viene effettuata su una particolare camera di conta (camera di Makler)
Per quanto riguarda la morfologia noi suddividiamo gli spermatozoi in tre gruppi: tipici, giovani ed atipici.

Gli spermatozoi tipici sono quelli, come è ovvio, che presentano aspetto normale della testa, del tratto intermedio e del flagello; le forme tipiche dovrebbero costituire almeno il 60% degli spermatozoi totali.
I giovani sono elementi immaturi con persistenza di un residuo citoplasmatico.
Gli atipici presentano, a livello dei suddetti tratti, anomalie di vario grado. Le anomalie più frequenti sono a carico della testa come ad esempio le forme a punta, le teste amorfe, le tonde o le microcefalie. Molto di frequente nell'ambito di un liquido seminale sono presenti più tipi di malformazioni e non sempre si ha una particolare prevalenza.

La motilità e' forse l'aspetto più caratteristico degli spermatozoi. I valori normali di spermatozoi mobili sono > 60% del totale, è però fondamentale individuare il tipo di motilità. Nella nostra struttura classifichiamo la motilità in quattro classi: normocinetici, bradicinetici, discinetici e agitatori in loco. I normocinetici ( v.n. > 40% del totale degli spermatozoi) sono gli spermatozoi veloci, con motilità rettilinea e finalizzata, i bradicinetici sono quelli che pur avendo motilità rettilinea e finalizzata presentano una minore velocità, i discinetici posseggono motilità non rettilinea ed infine gli agitatori in loco presentano movimenti del flagello che non consentono lo spostamento dello spermatozoo.
Altre informazioni che si possono ottenere da uno spermiogramma sono la presenza di segni di flogosi, in particolare leucociti (valori normali < 1.000.000/ml) cellule uretrali e corpuscoli prostatici.
Infine una nota a parte meritano gli agglutinati. Per agglutinato si intende una zona dove più spermatozoi si addensano bloccando il loro movimento. Vi sono agglutinati che non hanno significato clinico alcuno detti agglutinati aspecifici. Essi si presentano di notevoli dimensioni, grossolani, spesso in soggetti con alto numero di spermatozoi, frequentemente strutturati attorno a cellule uretrali o leucociti. Altri agglutinati, detti specifici, si presentano viceversa di piccole dimensioni, coinvolgenti pochi spermatozoi che appaiono bloccati tra di loro a livello della coda (agglutinati coda-coda) o meno frequentemente della testa (testa-testa o testa-coda)

Detti agglutinati possono indicare la presenza di autoanticorpi antispermatozoo
Lo spermiogramma non è in convenzione con il Sistema Sanitario. Si effettua su appuntamento e Il referto viene consegnato dopo un giorno lavorativo

 

Argomenti correlati : Post coital test (PCT), LH, FSH, Testosterone, Prolattina, Estradiolo, analisi microbiologiche.

 

Glossario:

Oligospermia: riduzione del numero degli spermatozoi

Azoospermia: assenza di spermatozoi

Astenospermia: riduzione della motilità degli spermatozoi

Acinesia: assenza di motilità degli spermatozoi

Teratospermia: presenza di spermatozoi atipici > 80%

Necrospermia: presenza di spermatozoi vitali < 20%

Oligoposia: volume seminale < 1.0 ml

Iperspermia: volume seminale > 5 ml

Aspermia: assenza di eiaculazione

Emospermia: presenza di sangue microscopicamente evidente nel liquido seminale

 

  Spermiogramma

 

 

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