Acido urico

L'acido urico deriva dal catabolismo delle purine e la sua eliminazione è quasi del tutto renale e solo in piccola parte avviene attraverso l'apparato digestivo. Le purine sono basi azotate (adenina e guanina) che tramite un legame con molecole pirimidiniche (citosina, timina e uracile) costituiscono gli acidi nucleici DNA e RNA. Oltre all'acido urico di derivazione endogena c'è anche quello di derivazione esogena quindi alimentare. I cibi che contengono più purine e che quindi tendono ad elevare i livelli di acido urico sono la selvaggina, le interiora ed il fegato, il cervello ed il pesce azzurro, buone quantità di purine sono anche contenute nelle carni in genere, nei salumi, nei crostacei ma anche in alcune verdure come i legumi, gli asparagi ed i funghi. L'elevazione dei valori di acido urico può dipendere o da una ridotta eliminazione renale o da una eccessiva introduzione alimentare di purine. In soggetti iperuricemici è opportuno rivalutare i livelli di acido urico dopo una settimana di dieta priva di purine. La patologia conseguente agli alti livelli di acido urico è la gotta in cui, per il precipitare dei cristalli di acido urico, si hanno acuti episodi di artralgia estremamente dolorosa localizzata di solito all'alluce, al pollice o alle grandi articolazioni delle gambe. Gli episodi artralgici possono essere accompagnati da febbre e malessere generale. Oltre alla gotta acuta è descritta la gotta cronica in cui si ha la formazione di depositi di acido urico a livello dei tessuti molli, tendini ed osso ma soprattutto la formazione di calcoli di acido urico nel rene e nefropatia. Normalmente l'aumento dell'acido urico nella gotta deriva da ridotta eliminazione renale ma può anche essere conseguente ad aumento della sintesi dell'assunzione di purine. Da ricordare che alcuni farmaci come l'acido acetilsalicilico ed i diuretici aumentano i livelli di acido urico.